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PMI INNOVATIVE

Con l’obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo nazionale e di favorire una più capillare diffusione di innovazioni di tipo tecnologico in tutti i settori economici, la Legge 24 marzo 2015 n.33 di conversione del Decreto Legge 3/2015 (“Investment Compact”) ha introdotto una nuova tecnologia di impresa, la Piccola e Media impresa innovativa, attribuendole larga parte delle agevolazioni già assegnate alla start up innovative dal “Decreto Crescita 2.0” di fine 2012

REQUISITI PMI INNOVATIVE

1
ATTIVITÁ DI IMPRESA IN ITALIA

La residenza in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia

2
BILANCIO CERTIFICATO

a)La certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili

3
NO START UP

L’assenza di iscrizione al registro speciale previsto all’articolo 25, comma 8, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221

4
NON QUOTATA

Le loro azioni non sono quotate in un mercato regolamentato

5
POSSIEDE ALMENO DUE DEI SEGUENTI ULTERIORI REQUISITI:

 A. volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione in misura uguale o superiore al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa

B. impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al quinto della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in percentuale uguale o superiore a un terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270

C. titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie di almeno una privativa industriale, relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero titolarità dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tale privativa sia direttamente afferente all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

NOTA

Per quanto attiene la soglia dimensionale delle PMI innovative, ai sensi della normative della Commissione Europea si tratta delle imprese con meno di 250 occupati, con un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro o con un totale di bilancio annuo non superiore ai 43 milioni di euro.

VANTAGGI PMI INNOVATIVE

  • Gestione societaria flessibile: l’atto costitutivo delle PMI innovative create in forma di società a responsabilità limitata può prevedere categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che non attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione, nonché la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote, di emettere strumenti finanziari partecipativi o di offrire al pubblico di quote di capitale.
  • Facilitazioni nel ripianamento delle perdite: in caso di perdite sistematiche le PMI innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo).
  • Raccolta di capitali mediante piattaforme online di equity crowdfunding autorizzate a sensi del regolamento Consob.
  • Accesso semplificato, gratuito e diretto all’intervento del Fondo Centrale di Garanzia, un fondo governativo che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia gratuita dell’80% sui prestiti bancari.

  • Incentivi fiscali per investimenti in PMI innovative provenienti da persone fisiche (detrazioni Irpef del 19%) e giuridiche (deduzioni dell’imponibile Ires del 20%): gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti.
  • Piani di incentivazione in equity: la PMI innovativa potrà remunerare i propri collaboratori con stock option, e i fornitori di servizi esterni – come ad esempio gli avvocati e i commercialisti – attraverso schemi di work for equity. Per i soggetti percipienti si applica l’irrilevanza fiscale e contributiva di tali assegnazioni.
  • Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle PMI da parte dell’Agenzia ICE, inclusa l’assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, l’ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l’attività volta a favorire l’incontro delle PMI innovative con investitori potenziali

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