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FDI Foreign Direct Investment: un nuovo impulso agli investimenti esteri in Italia

Il FDI Foreign Direct Investment è la nuova strategia commerciale per gli investitori che vengono attratti in Europa e in Italia grazie al nuovo piano industria 4.0

Il FDI Foreign Direct Investment risulta di importanza strategica per la ricerca degli investitori, soprattutto in un contesto caratterizzato da una crescita economica forte e da altrettanti elevati rischi politici. Il FDI diventa strategia commerciale all’avanguardia anche per gli investitori che vengono nuovamente attratti dalle opportunità in Europa, dopo la flessione verso il basso nei due anni precedenti.

Gli Stati Uniti si confermano al vertice del FDI per il sesto anno consecutivo grazie probabilmente all’ampio mercato interno. Ma ci sono rilevanti cambiamenti nelle posizioni della classifica: l’Italia e la Svizzera entrano nella top 10 per la prima volta in più di un decennio.

Per la prima volta dal 2004, l’Italia torna nella top ten dei Paesi più attrattivi: a dirlo è il rapporto 2018 FDI Foreign Direct Investment Confidence Index su flussi globali di investimenti diretti esteri, pubblicato dalla società di consulenza americana AT Kearney che ha sondato più di 500 senior executives delle principali corporation mondiali dei diversi settori.

Maggiore performance economica e vantaggi competitivi nell’innovazione tecnologica sono i fattori di attrazione principali.

Gli investitori sono più ottimisti sull’economia globale di quanto lo sono stati dal 2014 ed in particolare per Asia Pacifico, Europa ed Eurasia e Americhe, mentre hanno opinioni contrastanti sulle prospettive per il Medio Oriente e il Nord Africa e sono piuttosto pessimisti sull’Africa subsahariana.

La minore presenza di mercati emergenti è probabilmente dovuta ai rischi politici che sono ancora prioritari per gli investitori: l’aumento delle tensioni geopolitiche è una criticità non trascurabile.

E per il secondo anno consecutivo, gli investitori stanno dando priorità ai fattori di governance quando scelgono dove investire. Si concentrano in particolare sulla trasparenza normativa e la corruzione, le aliquote fiscali e la facilità di pagamento e l’ambiente di sicurezza generale.

Il piano Industria 4.0 spinge gli investimenti esteri nel nostro Paese: il rapporto evidenzia che l’Italia ha attuato politiche nazionali per il rilancio della crescita, competitività e produttività quali il Piano Nazionale  ”Industria 4.0” che – secondo AT Kearney – ha contribuito a rendere il nostro Paese più attrattivo a livello internazionale.

All’interno dell’Ue, l’Italia si colloca dopo la Germania (al terzo posto), Gran Bretagna (quarta) e Francia (settima), ma supera Olanda, Svezia e Spagna. Si tratta di un significativo balzo in avanti, a riprova di una rinnovata fiducia nell’economia italiana da parte degli investitori stranieri.

I dati della 145esima indagine congiunturale evidenziano come nell quarto trimestre i volumi di produzione del settore metalmeccanico siano cresciuti dell’1,9% rispetto al terzo trimestre e del 4,3% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente. A trainare i numeri del comparto gli incentivi (iper e superammortamento) del piano Industria 4.0 che, come spiegato dal presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz, “hanno dato spinta agli investimenti in macchinari, tecnologie e innovazione e consentito all’Italia di recuperare in parte il gap con gli altri Paese industrializzati”.

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